Inversione di carta da stampa tradizionale

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6 Anni 3 Settimane fa #88 da Alnovo
In vista della ventilata sospensione della produzione della carta positiva diretta, non resta altro da fare che allenarsi a invertire la carta "normale". Non sarà certamente lo stesso, per ameno due motivi:
1) la carta da stampa non è sensibile (o lo è molto poco) al verde, mentre la autopositiva Harman invece sì ( www.ilfordphoto.com/Webfiles/2013930125691588.pdf );
2) il trattamento è quello tipico dell'inversione tradizionale: primo sviluppo, asportazione dell'argento dell'immagine negativa, sensibilizzazione dell'alogenuro d'argento residuo e sviluppo dell'immagine positiva.
Le formule che si trovano si assomigliano perciò un po' tutte. Spesso al primo sviluppo viene aggiunto un solvente dell'alogenuro d'argento, come il tiocianato o il tiosolfato, mentre la formazione dell'immagine positiva può avvenire sia con uno sviluppo tradizionale, sia per viraggi.
La prima formulazione viene dal Fotoricettario di O.F. Ghedina, Hoepli Edizioni, 2a ed., 1967, pp. 308-310. Trascrivo dalle mie note:
Per l’inversione di carte fotografiche comuni (operazione sempre problematica, ma che
in qualche singolo caso può ugualmente dare risultati soddisfacenti quando la carta
non è troppo indurita e quando il suo strato di emulsione non è troppo spesso) si
procede al primo sviluppo in un bagno molto energico dopo averla esposta sotto il
positivo con un tempo almeno triplo di ciò che sarebbe necessario per ottenere
un’immagine di densità normale; la durata dello sviluppo deve essere prolungata
considerevolmente per avere la certezza che fino all’ultima traccia il germe
sensibilizzato sia stato sviluppato; ciò significa che il primo sviluppo deve durare
almeno una ventina di minuti e spesso anche più di mezz’ora. Dopo aver agitato la
stampa nel bagno per i primi minuti allo scopo di assicurarsi che lo sviluppo agisca
ovunque in modo uniforme la si può lasciare a riposo nella bacinella nella quale il
liquido dovrà ricoprirla con almeno un centimetro si spessore. Alla fine la stampa avrà
l’aspetto di un notturno molto cupo.
Dopo un breve lavaggio si passa al bagno di sbianchimento al permanganato acido
(con composizione uguale o simile a quella qui avanti menzionata per i negativo), si
lava nuovamente, si schiarisce mediante bisolfito, si lava ancora e si passa al secondo
sviluppo dopo averla esposta alla luce o effettuando lo stesso in luce viva.
L’esposizione alla luce viene fatta di preferenza in una bacinella contenente acqua
limpida e sotto continua agitazione allo scopo di evitare la formazione di macchie
dovute ad esposizione non uniforme causata dalla presenza di gocce d’acqua alla
superficie della stampa. L’annerimento della seconda immagine può essere fatto in un
bagno di sviluppo comune per carta oppure mediante solfurazione (vedasi alla voce:
Viraggi).
Sviluppi consigliati per PELLICOLA:
Primo sviluppo
Metolo 4 g
Sodio solfito an. 25 g
Ammoniaca a 22 Bé 8 cc
Potassio bromuro 1 g
Acqua q.b. a 1000 cc

oppure:
Sodio solfito an. 70 g
Idrochinone 10 g
Sodio carbonato an. 35 g
Potassio idrato 5 g
Potassio bromuro 8 g
Sodio tiosolfato crist. 2 g
Acqua q.b. a 1000 cc

oppure:
Metolo 1 g
Idrochinone 8 g
Sodio solfito anidro 50 g
Sodio carbonato anidro 35 g
Potassio bromuro 5 g
Potassio solfocianuro 9 g
Acqua q.b. a 1000 cc

Dopo lo sviluppo, per la durata del quale occorrono prove preliminari, si passa a un bagno d'arresto acido per il tempo di mezzo minuto, e quindi si lavano i materiali per 2 minuti.
Dopo di ciò si scioglie l'argento dell'immagine negativa in uno dei due bagni seguenti:
1)
Potassio permanganato 3 g
Acido solforico conc. 10 cc
Acqua q.b. a 1000 cc
2)
Potassio bicromato 5-8 g
Acido solforico conc. 10 cc
Acqua q.b. a 1000 cc
Questi bagni vanno preparati al momento dell'uso perché non si conservano per lungo tempo (Mia nota: in alternativa, preparare due soluzioni separate, una con l'ossidante e l'altra con l'acido, mettendo le stesse quantità in 500 cc di acqua che poi verranno miscelate 1:1)
L'acido non deve essere messo a contatto del permanganato solido perché lo decomporrebbe con la violenza di un'esplosione.
Il bagno di sbianchimento richiede un trattamento di 2-3 minuti; col permanganato il trattamento è più lungo e richiede 4 minuti. Dopo lo sbianchimento completo dell'immagine si lava per la durata di circa 5 minuti e quindi si schiarisce mediante una soluzione di bisolfito di sodio al 3-5%. Dopo di ciò si rende necessario un nuovo lavaggio di 2-3 minuti. Infine si passa al secondo sviluppo dopo avere esposto il negativo alla luce oppure eseguendo il secondo sviluppo stesso in luce molto viva (ma non alla luce solare diretta che potrebbe provocare la solarizzazione).
Il secondo sviluppo viene effettuato in un bagno di sviluppo energico qualsiasi, composto di 1-3 g di metolo con 3-5 g di idrochinone, con almeno 25 g di solfito e altrettanti di carbonato di sodio. L'aggiunta di 1-2 g di bromuro di potassio o di un altro antivelo è sempre utile.
Dopo il secondo sviluppo si procede al fissaggio e al lavaggio come di consueto.

(continuerà...)

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