Dagherrotipo 170  ©Chiesa-GosioIl dagherrotipo presentato in questo articolo fa parte delle “Chiesa-Gosio Collections - Brescia”

Il montaggio è quello tipico ‘french frame’ in quadretto, con passe-partout in vetro dipinto e finestra di riquadro con ovale dorato. Il montaggio presenta, sul vetro frontale, in basso a destra, in caratteri color oro scuro, la dicitura: “MILLET, Rue Montesquieu, 6”.

È stato acquisito da un antiquario di Saint-Mandé, sobborgo di Parigi, ed è giunto semiaperto e malamente risigillato con un intervento probabilmente effettuato alcune decine d’anni fa. L’assemblaggio interno ed il fissaggio della piastra era però ancora integro, anche se non più a tenuta. La rimozione della carta incollata sul dorso ha permesso di recuperare buona parte della locandina pubblicitaria che talvolta accompagna le immagini d’epoca, purtroppo già parzialmente abrasa da tempo. Il dagherrotipo è ad angoli piani e interi, piastra argentata in bagno galvanico, ed ha le dimensioni approssimate alla “mezza lastra”: 100x135 mm ed il montaggio misura 147x183 mm. Non sono presenti punzoni (NO hallmarks)

Il soggetto è una bambina ripresa in figura intera, in piedi con ombrellino, corona di fiori al capo. L’arredamento è costituito da una poltroncina con disegni a fiori e sul fondale dipinto è rappresentata una balaustra. Non è visibile nessun sostegno di bloccaggio per fermare il movimento durante la posa.
La bambina si è mossa in modo molto lieve e quindi non risulta perfettamente nitida, mentre il resto dell’arredo è perfettamente definito.

L’abito è stato colorato a mano in giallo, probabilmente con procedimento di sedimentazione a secco Isenring, mentre i fiori sul capo sono stati debolmente tinti in azzurro con coloritura a umido. Infatti questo dettaglio appare opaco e rialzato se osservato in luce fortemente incidente. Lo stesso accade per la crocetta in color oro al collo della fanciulla.

È possibile stabilire una datazione con adeguata attendibilità considerando le informazioni presenti in "French Daguerreotypes" Di Janet E. Buerger, University Of Chicago, 1989. Lo studio di Rue Montesquieu, 6, Parigi, fu aperto verso il 1855 e sicuramente dopo il 1852. La locandina pubblicitaria indentificata da Janet E. Buerger come “Etichetta1” riporta già i riconoscimenti ottenuti: medaglia d’argento, 1855 Amsterdam; 1854 Londra, medaglia d’oro. In calce, la nota: “Ces prospectus ne peut être distribué qu’a l’Exposition”.
Ciò significa che l’ “Etichetta 1” è contemporanea dell’Esposizione Universale del 1855.
L’etichetta del dagherrotipo qui considerato non ha la grafica con le medaglie. Non sono citati riconoscimenti e manca la nota finale, pertanto se ne potrebbe dedurre che sia precedente al 1855.

I testo è sostanzialmente identico alla locandina “Etichetta 1”, eccetto l’intestazione.

La “Etichetta 2” include invece anche: medaglia argento 1855 Amsterdam, menzione onorevole 1856 Bruxelles, 1855 Esposizione Universale, 1858 Dijon e risulta pertanto successiva anche alla “Etichetta 1”

Désiré François Millet

French frame.

MILLET, Rue Montesquieu, 6

Qui di seguito, il testo tradotto in italiano e la versione originale in francese.

DAGHERROTIPO IN MINIATURA SMALTO

Brevettata S. G. D. G. (*)

Sistema del Professore Artista MILLET

Maison de la Salle Montesquieu, Paris.

Il solo studio in Europa per i ritratti in dagherrotipo miniatura smalto e senza inversione a specchio con il sistema MILLET, Fotografo Dagherrotipista del Ministero dell’Interno, dell’Agricoltura e del Commercio, dei principali Artisti drammatici, delle Scuole Politecniche, di San Ciro, delle Arti e Mestieri, delle Missioni Straniere, degli Armeni, dei principali Collegi di Parigi, dell’Armata, ecc., ecc.

I nuovi ritratti Millet possono essere grattati e spugnati senza alterarsi; essi sono a prova di sfregamento e delle ingiurie del tempo, perché la loro vetrificazione li assimila allo stato di pitture su porcellana. Quello che porta a coronamento di questa nuova generazione di dagherrotipi brevettati s. g. d. g. dal professor MILLET, è che le prove sono ottenute istantaneamente con tempo sereno, in qualche secondo con tempo più nuvoloso ed all’interno di un’ampia galleria vetrata, riscaldata e reputata la più bella di cui si abbia conoscenza.

Il prodotto impiegato per ottenere queste prove, conosciuto con la denominazione di ACCELERATORE-MILELT, è inalterabile; questa sostanza è stabile; essa offre anche agli operatori meno provetti, con la sua nuova combinazione di soluzioni fotografiche, il vantaggio provato ed incontestabile d’ottenere, come lui, facilmente senza insuccesso, magnifici Ritratti su lastra, carta, vetro, tela o altri materiali.

Ciascuno può convincersene presso la sua Esposizione ed ai corsi di Fotografia e Chimica fotografica per Allievi ed Amatori, che M. Millet tiene tutte le mattine, dalle ore otto alle ore undici, nella sua Galleria vetrata al numero 6 di rue Montesquieu a PARIGI.

M. Milleet offre ad Allievi ed Amatori una bella collezione di Apparecchi Nuovi e d’occasione, completi di tutti i loro accessori, così come una grande quantità di Vedute e di Monumenti su lastra, carta, vetro e tela, ripresi da lui stesso in dagherrotipia, così come un grande assortimento di confezioni di montaggio per lastre scelte, galvanizzate e placcate, insieme a tutto ciò che è necessario per la Fotografia e la Dagherrotipia.

COLLODIO MILLET, 2 FR. 50 c. al flacone, e 24 fr. al Kg.

M. MILLET dispone di personale numeroso e può trasportarsi in ogni punto di Parigi, dei Dipartimenti ed all’Estero, per formare e installare Allievi ed Amatori, fare Ritratti, Riproduzioni, Vedute e Paesaggi, Riesumazioni nei Cimiteri, Chiese ed altri Monumenti, così come Ritratti dopo il decesso, tanto di giorno che di notte, con l’impiego della luce elettrica.

Egli riproduce inoltre Dipinti, incisioni e Oggetti d’arte, così come Ritratti e miniature per Ciondoli, Medaglioni, Spille, Anelli, Bottoni ed Astucci.

Tutti i Ritratti sono consegnati ai clienti nella medesima seduta di ripresa e se, per un qualsiasi motivo, le prove non sono gradite, M. MILLET si impegna a rifarle gratuitamente in cambio delle prove rifiutate.

Infine egli esegue, con grande successo, Ritratti ai Gruppi di Famiglia, vedute microscopiche per la visione con lo stereoscopio, strumento che egli offre con i ritratti che imitano la natura vivente e le sue variazioni.

(*) Nota Gabriele Chiesa:
« Breveté SGDG » sta per «Brevetto senza la garanzia governativa » e costituisce una formulazione legale che esenta lo stato da ogni responsabilità sul buon funzionamento dell’invenzione. Questa espressione fu stabilita da una legge del 1844 che dichiara che tali brevetti sono rilasciati « senza esame preliminare, a rischio e pericolo del richiedente e senza garanzia della realtà, novità o merito dell’invenzione, oltre che senza garanzia per la fedeltà o l’esattezza della descrizione ».

Dagherrotipo 170b Locandina commercialie Millet ©Chiesa-Gosio

DAGUERREOTYPE MINIATURE EMAILLE

Breveté  S. G. D. G.

SYSTÈME MILLET ARTISTE PROFESSEUR

Maison de la Salle Montesquieu, Paris.

Seule maison en Europe pour les portraits au daguerréotype-miniatures émaillés et sans miroitage par le système MILLET, Photographe Daguerréotypiste du Ministère de l’Intérieur, de l’Agriculture et du Commerce, des principaux artistes dramatiques, des Ecoles Polytechniques, de St Cyr, des Arts et Métiers, des Mission Etrangères, des Arméniens, des principaux Collèges de Paris, de L’Armée, etc., etc.

Les nouveaux Portraits Millet peuvent, sans s’ altérer, être épongés, grattés ; ils sont à l’abri du frottement et des injuries du temps, puisque leur vitrification les rend è l’état de peinture sur porcelaine. Ce qui vient couronner cette nouvelle régénération du Daguerréotype breveté s. g. d. g. du professeur MILLET, c’est que ses épreuves sont obtenues instantanément par le temps clair, en quelques secondes par le temps le plus obscur et dans un vaste galerie vitrée, chauffée, et réputée la plus belle que l’on connaisse.

Le produit employé pour obtenir ces épreuves, connu sous la dénomination d’ACCELERATEUR-MILLET, est invariable; cette substance photographique est fixe ; elle offre aux Opérateurs les moins exercés, avec sa nouvelle combinaison de solution photographique, l’avantage éprouvé et incontestable d’obtenir aussi facilement que lui de magnifiques Portraits sans déception, sur plaque, papier, verre, toile et autres corps. Chacun peut s’en convaincre à son Exposition et au Cours de Photographie et Chimie photographique, pour les Elèves et Amateurs, que fait M. Millet tout les matins, de 8 heures à 11 heures en sa Galerie Vitrée, 6, rue Montesquieu à PARIS.

M. MILLET offre aux Elèves et aux Amateurs une belle collection d’Appareils neufs et d’occasion, y compris leurs accessoires, ainsi qu’une grande quantité de Vues et Monuments sur Plaque, Papier, Verre, et Toile, daguerréotypés par lui, ainsi qu’une grande assortiment d’Encadrements de Plaques galvanisées et plaquées choisies, et tout ce qui est nécessaire à la Photographie et au Daguerréotype.

COLLODION MILLET, 2 fr. 50 c. le flacon, et 24 fr. le kilo.

M. MILLET ayant un personnel nombreux, peut se transporter sur tous les points de Paris, des Départements et de l’Étranger pour former et installer des Elèves et Amateurs, faire de Portraits, Reproductions, Vues et Paysages, Levées de Tombeaux dans les Cimetières, Eglises et autres Monuments, ainsi que les Portraits après décès, tant le jour que la nuit, à l’aide de la lumière électrique.

Il reproduit également les Tableaux, Gravures et Objets d’art, ainsi que Portraits et Miniatures pour Broches, Médaillons, Epingles, Bagues, Boutons et Ecrins.

Tous les Portraits sont livrés au public dans la même séance que l’opération, et si, pour un motif quelconque, les épreuves ne convenaient plus, M. MILLET s’engage à les refaire gratuitement en échange de l’épreuve rebutée.

Enfin il fait, avec un très grand succès, des Portraits ou Groupes de Famille, microscopiques, pour être vus au stéréoscope, instrument qu’il offre avec ses Portraits imitant la nature vivante avec les variations.

(*) fr.wikipedia.org

 « Breveté SGDG », abréviation de sans garantie du gouvernement, était en France une mention légale dégageant l'État de toute responsabilité sur le bon fonctionnement effectif du dispositif breveté.

Cette mention a été établie par la loi de 1844 : « sans examen préalable, aux risques et périls des demandeurs, et sans garantie soit de la réalité, de la nouveauté ou du mérite de l’invention, soit de la fidélité ou de l’exactitude de la description ».

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