Circola con vigore e convinta condivisione, citatissima sul web, un’espressione del grande fotografo Gaspard-Félix Tournachon che recita così:
«La Fotografia è quel mezzo che consente anche a un idiota di ottenere qualcosa per cui prima occorreva del genio.»

In effetti non si tratta d’altro che della citazione che Ando Gilardi, senza precisarne la fonte, attribuisce a Nadar nel suo libro “Storia sociale della fotografia”.
Dove trovare l’originale in lingua francese con le parole realmente espresse dal grande fotografo francese?
La citazione ha origine da una querela presentata da Nadar alla Corte Imperiale di Parigi, udienza del 12 dicembre 1857, dal titolo “Revendication de la propriété exclusive du pseudonyme Nadar. Félix Tournachon-Nadar contre A. Tournachon jeune et Cie »

La memoria fu presentata da Nadar nel quadro della rivendicazione al diritto esclusivo di impiegare lo pseudonimo “Nadar” contro il fratellastro Adrien Alban Tournachon. Il testo è articolato ed affronta varie considerazioni in relazione all’esercizio della professione di fotografo. Il brano che ci interessa recita esattamente:
« La Photographie est une découverte merveilleuse, une science qui occupe les intelligences les plus élevées, un art qui aiguise les esprits les plus sagaces – et dont l’application est à la portée du dernier des imbéciles.»

Una traduzione rispettosa del pensiero e delle parole di Nadar è perciò:
«La fotografia è una scoperta meravigliosa, una scienza che avvince le intelligenze più elevate, un’arte che stimola gli spiriti più sagaci e la cui applicazione è alla portata dell’ultimo degli imbecilli.»

Ciò significa evidentemente che Nadar considerava la fotografia una grande opportunità di ricerca ed espressione artistica per gli spiriti più ingegnosi e creativi MA ANCHE una pedestre semplice applicazione alla portata di qualsiasi idiota. Pertanto non semplicemente “quel mezzo che consente anche a un idiota di ottenere qualcosa per cui prima occorreva del genio”.

Gli aforsimi espressi senza citarne la fonte verificata vengono acriticamente replicati in modo ridondante sul web attraverso blog, raccolte di massime famose, citazioni divertenti ma infondate. A forza di ripeterli diventano progressivamente credibili e dunque apparentemente “veri”. Ma non sempre meritano l’autorevolezza che hanno acquisito con la popolarità.

 © 2018 by Gabriele Chiesa

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